04 Novembre 2009

E' stato tutto molto simile a un errore, nato come la cosa piu giusta del mondo

Tutte le storie, prima o poi finiscono.

 
09 Maggio 2008

La percezione del tempo, viaggio tra vita e probabile follia [già-.-], Ma qual è il confine tra limite temporale e percezione? Quanto vale, realmente, l' "illusione" di veder scorrere il tempo più lentamente? Una poesia, un'affermazione e... A me la parol

Abbiamo soltanto un'arma per sconfiggere il tempo: la nostra percezione di tempo. Non quella obiettiva, quella formale, per  programmare e organizzare le nostre giornate a lungo termine. La nostra illusoria percezione del tempo. Dilatiamone i limiti.





Pesi troppo poco per me,

tempo gigante,

Le tue lancette non segnano ne' fine ne' inizio



Hai la consistenza di una banconota

l'importanza di un battito cardiaco

Ti si ama e ti si vende

Ti si compra e ti si spende

E nessuno ha il potere di ricattarti

Nessuno sa amarti,
si ha solo paura di perderti




Invadono, i tuoi limiti,
terre su cui non poggeranno mai più piede

Sei un valore e vali tanto quanto,

amplificherò la mia percezione di te

invece di starti a guardare

mentre ti specchi in un orologio..

 




[Non hai futuro- il futuro è ancora allo stato embrionale, ancora un potenziale aborto]
[
Non hai passato- il passato è un concentrato di morte eterna]
[
Hai solo il presente nelle tasche, E non hai tasche che non siano bucate
]

 
30 Maggio 2007

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Solo neve soffice, battiti indomabili
schegge di fioca luce, essenze impalpabili
sull'orlo di un baratro, un ammasso di pietre in procinto di cadere
in un silenzio sordo
e nessuna parola potrà descrivere il tonfo di un sogno fragile
e il suo immergersi in un mare di silenzio profondo
da cui non varcano parole,
da cui non giungono richiami
da cui il sentito dire non condanna i gelidi apostrofi
e siccome le nubi non cercano il vento
ne sono pallide vittime turbinate in canestri di pioggia,
lasciate sciogliersi come il ghiaccio dentro me
quando ti guardo...
ma lasciami nell'angusta fine che merita un' ipocrisia priva di confini
poichè le celle delle tue prigioni
liberano il mio spirito
e mi conducono, lenta, a frantumarmi...
e come una pietra potrei nascondermi nella sabbia
come il vento tu potresti venirmi a cercare
come acqua potresti accarezzare riflessi illusori
ma di me non avresti che un'esigua impressione
Lascia che il tuo sogno si avveri
lascia che il passo sulla neve si faccia più pesante
e non avere paura di credermi
c'è ancora un alito di realtà che ricopre tutto ciò che è ovvio
Arriverà il momento di tradire le attese
ed escogitare un viaggio sulla soglia di quel baratro
lontano da te, lontano da me, lontano dal mondo
giusto il tempo di pentirsi di una bugia non detta
per pronunciare la vera natura del cuore
quando ti schiaccia
una musica atonale, verso di un vecchio pianoforte
note di un ricordo decisamente lontano
ingentilito forse dall'infrangersi di onde calme
su spiagge di lotte e disastri.
I miei perchè si condensano e fluiscono verso l'alto
abbandonano te, qui,
a rimpiangere tempi ormai dimenticati da chiunque..
a chiederti perchè la storia ti abbia lasciato trattare con me,
con il tempo che scappa per andare via
da questa terra di nessuno
nella quale credere è un lusso
e noi ancora che crediamo ci sembra di esserne all'oscuro
o fragili vittime
ma se ci sfioriamo
passiamo vivere nostri desideri
senza dover passare in crune cristiane
perchè la nostra vita è tutto ciò che abbiamo
i complicati dubbi delle nostre esistenze
ci spingeranno a cercarci per ritrovarci in ogni singolo impulso
e ogni singolo instante del nostro futuro
per non rimpiangere mai +
ciò che è  stato e potrebbe non essere ancora
 
29 Maggio 2007

TROPPO, DAVVERO TROPPO IN ALTO PER ME

Stupido, dicono,
regalarsi a un altro albero...
tra i suoi rami e le sue foglie addormentarsi,
non so più se continuare ad accontentarti...

E dentro che succede... se il cuore ha troppa sete?
Fuori ti diverti, ma nessuno me lo chiede
quanto è facile pensare al sole
come in una distrazione..
maturando il mio dolore,
mi trasformo in attrazione...
Catturato per mia distrazione, scelto a imposizione
Ripetermi, con convinzione,
che la vita da qui sarebbe stata
migliore ma il migliore non resiste
e quanto è bello e quanto è triste...
dimenticarsi che il dolore esiste
che il dolore esiste...
(tratto da La Tarantola d'Africa, Tiziano Ferro)
 

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